Nasce la Scuola internazionale per armonizzatori e direttori di cori tradizionali sardi “Città di Ozieri”, che debutterà sabato 23 e domenica 24 marzo con un primo week end didattico – La Nuova Sardegna, 20 marzo 2013, pag. 40

Ozieri. Nasce la Scuola internazionale per armonizzatori e direttori di cori tradizionali sardi “Città di Ozieri”, che debutterà sabato 23 e domenica 24 marzo con un primo week end didattico animato da docenti di profonda e concreta esperienza professionale. L’iniziativa, promossa dall’associazione sostenitrice del Premio Biennale dei Cori “Città di Ozieri” e finanziata dall’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione retto da Sergio Milia, coinvolgerà quindici persone tra autodidatti, diplomati e diplomandi di Conservatorio, che si ritroveranno nel Centro di Documentazione del Premio Ozieri di Letteratura Sarda per un primo stage formativo. Le iscrizioni al corso, totalmente gratuito, sono ancora aperte, e possono essere richieste inviando una mail alla segreteria della Biennale (biennaleozieri@yahoo.it). Ogni Coro della Sardegna potrà inviare un proprio rappresentante, possibilmente il più giovane; porte aperte, come detto, agli autodidatti, che avranno finalmente l’opportunità di arricchire e vedere finalmente riconosciute le proprie competenze compositive e musicali, e anche ai diplomati e laureati e ai diplomandi e laureandi del Conservatorio. «Non intendiamo certo sostituirci al Conservatorio di Musica – spiega l’ideatore dell’impianto metodologico-didattico della scuola Antonio Deiara – il nostro obiettivo è formare nuovi armonizzatori e direttori liberi dalle liane dell’Accademia che spesso risulta prigioniera dei “talebani del pentagramma”. Come ho affermato nel Convegno della Biennale 2008, bisogna avvicinarsi con grande umiltà ai frutti dell’albero della Musica Popolare o d’Ispirazione Popolare della Sardegna». Tra i docenti chiamati a guidare le lezioni si annoverano maestri della Scuola di Nuoro e altri di estrazione classica, giurati della Biennale Ozieri e direttori di cori polifonici, compositori del Pop e del Rap a quelli del Jazz e della Musica Liturgica, senza alcuna preclusione di genere, stile o variante linguistica. I docenti del primo fine settimana, incentrato su un affascinante confronto tra le esperienze musicali e didattiche, saranno Antonio Mura, già prima tromba delle Orchestre della Rai di Genova, della Scala di Milano, di Santa Cecilia di Roma, del San Carlo di Napoli, docente del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari e direttore della Scuola Civica di Musica Giuseppe Verdi di Macomer, e lo stesso Antonio Deiara, già armonizzatore e direttore del Coro Città di Ozieri e del Lachesos di Mores, allievo di Carlo Delfrati, docente di Musica all’Ics di Ittiri e già supervisore del Biennio Formazione Docenti del Canepa e ideatore del Metodo “Pentagrammando”. La cura dei testi sarà affidata al segretario del Premio Ozieri di Letteratura Sarda Antonio Canalis, che – come spiega Deiara – «proporrà all’attenzione dei corsisti il tesoro linguistico accumulato in 56 anni di vita della creatura di Tonino Ledda, gioielli de sa limba e testimonianza del passato, linfa del presente e fondamento del futuro». Iniziativa correlata all’apertura della scuola è poi “Note Aperte”, che coinvolgerà in qualità di uditori gli alunni delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado dell’isola. «Se riusciremo a formare le nuove generazioni – sostiene il presidente dell’associazione sostenitrice della Biennale di Ozieri Pinuccio Aini – la musica, la lingua e le varianti alloglotte della Sardegna non moriranno mai». Negli incontri didattici saranno utilizzate tutte le varianti della limba, quella tradizionale e le varietà alloglotte, ma anche l’Italiano, l’Inglese, il Francese, lo Spagnolo, il Russo e qualsiasi altro idioma venga parlato dai corsisti. Barbara Mastino