Convegno a Ozieri “Maria Rosa Punzurudu e Maria Teresa Cau: sas feminas e sas poesias” – La Nuova Sardegna 16 novembre 2013, pag. 30

Ozieri. Si intitola “Maria Rosa Punzurudu e Maria Teresa Cau: sas feminas e sas poesias” il convegno promosso per domani 17 novembre dal sodalizio culturale Premio Biennale Città di Ozieri per Cori tradizionali sardi. Sarà un’occasione per approfondire i profili delle due artiste, fondamentali nella storia della cultura ozierese e sarda, donne-artiste che hanno dato un basilare contributo all’evoluzione della poesia e del canto. Il convegno segue quel fil rouge che il sodalizio del Premio Biennale per Cori sta seguendo da qualche tempo e che riguarda appunto la centralità della figura femminile in un mondo apparentemente riservato all’uomo. Un falso mito che i vari eventi promossi dall’associazione negli ultimi mesi hanno contribuito a smontare, come dimostrato anche dalla folta partecipazione femminile agli stage della Scuola internazionale per Armonizzatori e Direttori di cori inaugurata quest’anno dal Premio Biennale. Il convegno, che si terrà dalle 9 nella sala conferenze dell’ex convento delle Clarisse, sarà aperto dal saluto del sindaco Leonardo Ladu; dell’assessore regionale ai Beni Culturali (che patrocina, con il Comune di Ozieri, l’evento) Sergio Milia; del presidente del sodalizio Pinuccio Aini; dell’assessore comunale alla Cultura Giuseppina Sanna. Seguiranno le relazioni, incentrate appunto sulle due figure di Maria Teresa Cau e Maria Rosa Punzurudu ma anche più in generale sull’evoluzione della poesia sarda nei secoli, tenute dagli esperti Giovanni Perria, Nicola Tanda, Antonio Canalis e Antonio Deiara; quest’ultimo in particolare si soffermerà su “Ozieri patria della tradizione musicale e poetica rivoluzionaria, fra inni monarchici e inni repubblicani”. La moderazione e la conclusione dei lavori saranno curati dalla segreteria dell’associazione, e di seguito saranno introdotte le esibizioni di alcuni gruppi tradizionali che daranno un “assaggio” dei brani analizzati nelle relazioni. L’incontro si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali. (b.m.)