Successo della serata organizzata nei giorni scorsi dall’Associazione “Arte in Musica” – SARdies.org 16 dicembre 2013

 

Alghero. «Una Conferenza-concertante non è una Conferenza-concerto – spiega la moderatrice Carmela Mura – ma un format nuovo che alterna brevi ed incisivi interventi degli esperti e brani dal vivo di brevissima durata ma di grande impatto emotivo sul pubblico». E il lungo applauso del pubblico attento e competente della Sala Meta di Alghero ha suggellato il successo della serata dedicata a Gavino Gabriel, organizzata nei giorni scorsi dall’Associazione “Arte in Musica” sotto l’egida dell’assessore regionale della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali, Sergio Milia.

Il Coro Polifonico Algherese, preparato e diretto da Ugo Spanu, ha eseguito l’Inno “in pectore” della Regione Sardegna, “Procurad’e moderare” di Francesco Ignazio Mannu, elaborato e orchestrato da Gian Battista Ledda. Lo stesso Gian Battista Ledda ha conquistato il pubblico presentando in catalano un’incisiva analisi di tre Canzoni Galluresi di Gavino Gabriel, eseguite dal soprano Valentina Satta e Antonella Chironi. È stato Giuseppe Sotgiu, il maggior esperto del “Vate” di Tempio Pausania, coadiuvato dal Coro “Gavino Gabriel” ad illustrare “…Come funziona il giocattolo”, cioè l’impasto timbrico ed armonico delle voci della tradizione musicale e linguistica gallurese. Antonio Deiara, allievo di Carlo Delfrati, si è occupato del “Metodo Gabriel”, diffuso in settemila scuole medie d’Italia a partire dal 1963, delineando punti di contatto e differenze col “Metodo Pentagrammando” da lui ideato nel 1980. A sorpresa, Deiara ha concluso il suo intervento invitando Gian Battista Ledda a presentare la Sesta delle otto Ègloghe pubblicate con “Primer llibre de les Èglogues” dal poeta catalano Vicent Andrés Estellés, sulle note della composizione dello stesso maestro sardo. Il pubblico ha risposto con un applauso ricco di emozioni. «Credo che i grandi musicisti e didatti di Sardegna che hanno utilizzato e utilizzano la lingua sarda e le varietà alloglotte siano esistiti ed esistano – ha dichiarato Antonio Deiara, coordinatore dei relatori -. È arrivato il momento di riconoscerli, rispettarli e farli conoscere, a partire da Gavino Gabriel, il Gallurese d’Europa».

Due perle in catalano d’Alghero, musicate da Ugo Spanu ed interpretate con emozione “contagiosa” dal Coro Polifonico Algherese, hanno chiuso una bella serata curata da Antonio Mura e dedicata alla lingua sarda e alle varietà alloglotte, alla musica della Sardegna e, soprattutto, al “Vate” di Tempio, Gavino Gabriel.

http://sardies.org/alghero/19756-gallurese-e-catalano-dialogano-ad-alghero-nel-nome-di-gavino-gabriel