Ora è un sogno realizzabile Un gruppo di musicisti sassaresi ha illustrato un progetto al sindaco di Sassari – La Nuova Sardegna, 27 luglio 2000
Scuole musicali di quartiere, lezioni di piano, violino, chitarra elettrica e di qualunque altro strumento ovunque ve ne sia richiesta: dal reparto pediatria dell’ospedale al carcere. È il sogno del professor Antonio Deiara, già ideatore dello studio “Pentagrammando”, dei riusciti corsi scolastici al Ragionieri Lamarmora e più recentemente delle lezioni nei villaggi turistici. E grazie a questo sogno, assolutamente realizzabile, si ritorna a parlare della creazione di una Scuola Civica di Musica. Deiara ha infatti presentato al sindaco Nanni Campus un progetto particolareggiato. «Che, se messo in opera – spiega – non solo riempirebbe un vuoto culturale: imparare la musica per chi non è iscritto al Conservatorio e vuole farlo anche solo per semplice diletto è piuttosto difficile. Ma darebbe anche spazio a numerose figure professionali creando quindi diversi posti di lavoro. Il sindaco mi ha risposto che a questo proposito si darà vita ad un concorso di idee. Spero che valuti attentamente questa proposta, perché Sassari ha una grande fame di musica a tutti i livelli, so sto riscontrando quotidianamente». L’obiettivo è quello di avvicinare tutti alle sette note e di fargli ottenere dei risultati in pochissimo tempo, in modo da evitare la crisi di rifiuto da mancata gratificazione personale ed il conseguente abbandono: «In tre mesi si può iniziare a suonare e in questo frangente c’è anche il tempo per capire bene qual è lo strumento preferito, cosa non sempre facile – dice Deiara – ma già in poche ore si possono apprendere i primi rudimenti e divertirsi. Terminato il corso propedeutico, arriva il bivio: chi vuole può andare al Conservatorio oppure scegliere di continuare nella Scuola Civica con un corso di approfondimento per amatori. Come sarebbe strutturata la Scuola? «Una decina di sezioni decentrate, una per quartiere, nei locali degli istituti scolastici, ed una piccola sede centrale per i corsi di approfondimento. Quindi alcune sezioni speciali: nel carcere, nel centro che si occupa dei disabili, nell’ospedale pediatrico, nella casa di riposo, nella caserma, nel centro di recupero dei tossicodipendenti». I soldi? «So che erano stati previsti 500 milioni per la realizzazione di una Scuola Civica, il mio progetto rispetta questo budget». (a.pa.)
