A Olbia 110 iscritti all’indirizzo musicale della scuola media “Pais” e a quello al via nella scuola media “Diaz” – La Nuova Sardegna, 30 marzo 2010, pag. 3 (edizione di Olbia)
Olbia. È forte ovunque la voglia di musica a scuola e Olbia non fa eccezione. La campagna di promozione dei docenti e la spinta del Conservatorio hanno ottenuto un risultato quasi incredibile: 110 iscritti all’indirizzo musicale della media “Pais” e a quello al via nella media “Diaz”.
Per avere un’idea del successo basti pensare che per tenerli in piedi basterebbero 48 alunni in tutto. «La musica è una forma di linguaggio utilizzabile da tutti – afferma Antonio Deiara (foto), supervisore del tirocinio al Conservatorio Canepa di Sassari – e un numero sempre più alto di persone, dai bimbi alla terza età, si avvicina al mondo dei “dodici suoni”. È quindi necessario fornire risposte concrete e gratificanti nel breve periodo: bisogna rottamare i “talebani” del pentagramma». Ovvero chi, con un metodo sbagliato, allontana i ragazzi dallo studio della musica.
I docenti di Olbia, Roberto Scanu e Fernando Savigni (educazione musicale), Alessio Ferreri (pianoforte), Giannella Meloni (flauto), Giuseppe Fresi Roglia (violino), Francesco Piscera (tromba) e Francesco Astara Prontu (percussioni) stanno lavorando con impegno, in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici Paola De Turco (media 1, che chiede il raddoppio) e Fabiola Martini (media 2, che ha fatto domanda per quattro strumenti) e i supervisori Antonio Deiara e Adriana Villa.
Oggi più che mai si richiede uno stretto legame tra scuola e territorio: ecco allora la necessità di raccordare gli indirizzi musicali con la Scuola civica di musica, diretta dal maestro Antonio Delitala. «Oggi il fenomeno della musica – afferma Antonio Deiara – è equivalente a quello dello sport, che come gli strumenti coinvolge in modo sano creando occasioni di socializzazione Olbia è ricca di talenti, per valorizzarli occorre un progetto che parte da materne e elementari. Le ricadute culturali, sociali ed occupazionali sarebbero di grandissimo rilevo».
E immagina già uno slogan: “Olbia città del turismo musicale”, da concretizzare con una serie di iniziative complementari e sinergiche, dal lavoro di base a quello avanzato. «Anche i nuovi indirizzi musicali – dice – rappresentano un’opportunità, grazie al trenta per cento dei tagli che, per la riforma Gelmini, vanno reinvestiti nella scuola». Antonello Palmas
