La Nuova Sardegna – 7 agosto 2017, pag.15
ITTIRI. L’Istituto comprensivo, guidato dalla dirigente Franca Riu, e la scuola civica di musica, diretta dal maestro Bruno Camera, avviano nuove sinergie che consentono di creare la filiera dell’educazione musicale a Ittiri. L’esperienza, promossa dal preside Mario Peretto e dal maestro Antonio Deiara, si chiude con l’attivazione degli incontri musicali, con i piccoli della scuola materna, curati dalla violinista Melissa Cossu. «Sono lieta – dichiara Franca Riu – che, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con la scuola civica, siamo in grado di offrire, agli scolari e agli alunni, un percorso di formazione musicale della durata di nove anni». Ittiri, quindi, si pone come modello didattico, in Sardegna, dell’ “Educazione Musicale Diffusa”, offrendo alle famiglie attività vocali e strumentali in tutte le sezioni della scuola materna e in tutte le classi delle elementari. Nel progetto è coinvolta anche la scuola media che, con i docenti Daniela Barca (chitarra) Rita Marras (pianoforte), Marco Maiore (sax), Salvatore Moraccini (tromba), Ciro Cau, Diego Salis, Giuseppe Serra e Antonio Deiara (musica), lancia l’idea dell’orchestra, del coro, degli ensemble e delle band d’istituto aperti agli ex alunni. Una forma di istruzione musicale permanente che interagirà con le agenzie educative dei dodici suoni presenti nel territorio, promuovendo le potenzialità vocali-strumentali di tutti gli alunni, sia nella prospettiva della dimensione amatoriale sia in quella del percorso professionalizzante del liceo musicale “Azuni” e del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. «Crediamo nelle nuove sinergie che stiamo costruendo – conclude la preside Franca Riu – a partire dalla banda musicale Ittirese e dalla scuola civica di musica. Agli alunni viene offerta un’ampia scelta per quanto riguarda strumenti e attività musicali che, unitamente al lavoro scolastico quotidiano, contribuiranno a superare positivamente le criticità educative che ciclicamente riemergono. Un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce e noi, appunto, vogliamo spostare l’attenzione della comunità sulla foresta che cresce». (vi.ma.)
