Relazione presentata all’VIII Conferenza regionale della Lingua Sarda – Castelsardo (SS), 10-11 gennaio 2014
Piero Marras, in occasione della Sesta Conferenza Regionale della Lingua Sarda di Alghero, a proposito del suo intervento anticipato su La Nuova Sardegna, dichiarò: “Este unu interventu chi est pessadu in italianu…”. Pochi giorni fa, Piero Marras ha pubblicato un nuovo CD, “Ali di stracci”, edito da “L’Unione Sarda”, con i testi di Salvatore Niffoi in italiano ma, affermo senza tema di smentita, “…pessadu in sardu” negli elementi caratterizzanti del codice musicale: timbri, cesure e armonie.
E’ la caratteristica della nostra generazione, la generazione della “Lingua proibita”. Noi pensiamo in italiano; quando parlo con mia madre, al contrario, utilizzo proprio la “Lingua proibita”, quella che la Scuola, la Chiesa e gli Uffici non accettavano, la Lingua Sarda. Noi musicisti, però, abbiamo una “fortuna manna”: pensiamo anche in musica, cioè utilizziamo un codice non verbale e, per dirla col mio grande Maestro, Carlo Delfrati, superiamo così con un balzo le trincee della “…onnipotenza semantica del codice verbale.”
Il “popolo della musica” è numeroso ovunque; in Sardegna conta circa mille professionisti, oltre ventimila studenti e svariate centinaia di migliaia di appassionati (Scuole Civiche di Musica, Indirizzi Musicali, Licei Musicali, Conservatori, Bande Musicali, Cori Polifonici, Cori Polivocali Sardi Maschili e Femminili, Bands ed Ensembles, Gruppi di Ballo Sardo e di Danza Classica o Moderna). Una larghissima fetta del “popolo della musica” utilizza, quotidianamente o in determinate occasioni, la Lingua Sarda e le Varietà Alloglotte.
Nel triennio 2011-2013, operando secondo le linee-guida delineate dall’Assessore Sergio Milia ed evidenziate nelle motivazioni con le quali il Premio Ozieri di Letteratura Sarda gli ha attribuito il prestigioso trofeo del “Guerriero Nuragico – Capotribù”, simbolo dell’identità della Sardegna che si colloca in Europa con la Scuola e con “sa Limba Sarda”, è stato possibile registrare un’impressionante serie di fenomeni significativi:
– il coinvolgimento delle Scuole nel ruolo di protagoniste nella realizzazione degli eventi de “Sa Die de sa Sardigna”, in particolare al Teatro Verdi di Sassari e all’Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari;
– la presenza delle giovani generazioni nelle Conferenze Regionali di Alghero, Aggius e domani, speriamo, a Castelsardo;
– la definizione di 13 materie su 61 incardinate sulla musica e la lingua della Sardegna nella “Riforma Milia delle Scuole Civiche di Musica della Sardegna” (cfr. Elenco successivo);
– il riconoscimento secondo il principio di “musica popolare” (cioè fatta propria dal popolo) dell’Inno “in pectore” della Sardegna, “Procurad’e moderare”, nelle centinaia di Convegni dedicati ai Personaggi Illustri della nostra Isola e di Eventi collaterali de “Sa Die de sa Sardigna” (che ormai dura tutto l’anno…);
– la nascita della “Scuola Internazionale Città di Ozieri per Armonizzatori e Direttori di Cori Tradizionali Sardi”;
– il venticinquesimo genetliaco della “Biennale Ozieri” per Cori Tradizionali Sardi, ideata da Antonello Lai, con l’apertura al Rap in Lingua Sarda, (cfr. LOCANDINA sfida dei Rappers con i poetas a bolu nel Convegno di Ozieri);
– il rinnovato interesse della Chiesa Sarda e di questo Papa, Papa Francesco, verso i canti della tradizione che accompagnano la liturgia, canti plurilinguistici in sardo e latino, come evidenziato dal nuovo ruolo delle Confraternite e dalla ricerca di Bruno Lombardi; (Maria Giovanna Cherchi ci racconterà la sua emozione di aver cantato davanti a due Papi);
In occasione della Settima Conferenza Regionale del 2012, ad Aggius, avevo presentato “Frammenti di Lingua Sarda nell’Opera dei Maestri di Sardegna”. Oggi sento Giuseppe Sotgiu del Coro Gabriel parlare di una possibile nuova messa in scena de “La Jura”, Opera del “Vate” di Tempio Gavino Gabriel. Oggi ho la fortuna di ascoltare in digitale “Paraulas e Sonos de Sardigna” di Gian Battista Ledda, già autore delle elaborazioni dell’Inno “in pectore” “Procurad’e Moderare” per Orchestra Giovanile della Sardegna e per Grande Orchestra e Coro; “Paraulas e Sonos de Sardigna” è un’opera composta interamente in Lingua sarda e nelle Varietà Alloglotte, con testi musicati di Bonaventura Licheri, Cesarino Mastino, Don Baignu Pes, Maddalena Morittu, Raffaele Secci e testi non musicati curati dal “Premio Ozieri di Letteratura Sarda”. Con quest’Opera sta nascendo un Nuovo Glossario della Musica in Lingua Sarda: per esempio, “OUVERTURE” diventa “INTRADA”, il “PROEMIO” lascia il posto a “PRESENTADA” e l’ultimo brano della composizione, il commiato, prende il nome di “DESPEDIDA”.
Nel dicembre 2011, ad Alghero avevo aperto la mia relazione con l’Inno della Torres Femminile in Lingua Sarda; oggi desidero integrare l’ambito progettuale “Lingua Sarda, Musica e Sport” con l’Inno della “Dinamo Amnic” di Basket in Carrozzina, naturalmente in Lingua Sarda, con i versi del poeta Monserrato Meridda di Ozieri. Al pianoforte lo studioso dell’opera di Lao Silesu, Roberto Piana, alla tromba Pietro Murgia; il canto affidato alle voci del Coro Polivocale Sardo “Lachesos” di Mores. (Traccia n. 5 durata minuti 1.05 SHORT VERSION).
Realtà musicale di Castelsardo, testimoniata dalla presenza del Coro di Castelsardo, domani mattina.
L’apprezzamento della musicalità della Sardegna nel Mondo in due pillole:
Seminario incentrato sulla comparazione tra Musicalità sarda e mongola nei Conservatori di Parigi e il successo negli USA del gruppo “Tenores de Aterùe” COMPOSTO DA APPASSIONATI AMERICANI che recentemente ci hanno fatto visita in Sardegna.
CONCLUSIONE GLOSSATA
La Delibera del 20 marzo 2012 n. 12/24
APPENDICE:
“Elenco e denominazioni delle discipline di insegnamento curricolari che si possono impartire nelle scuole civiche di musica della Sardegna”
39. Canto Monodico Sardo
40. Canto Polivocale Sardo
41. Canto Sardo a Chitarra (Logudorese, Campidanese, etc.)
42. Canto a Tenore
44. Chitarra Sarda
48. Etnomusicologia (per attività seminariale)
49. Forme di poesia per musica in Sardegna e Composizione di testi per canzoni in Lingua Sarda
51. Launeddas
54. Organetto Diatonico e Fisarmonica nella musica tradizionale sarda
55. Poesia improvvisata in Lingua Sarda
57. Rap in Lingua Sarda
59. Sulìtu
33. Altri Strumenti e Repertori Tradizionali Sardi
È questa la sfida che attende sia il lavoro di noi musicisti sia quello di coloro che si occupano della diffusione della Lingua Sarda e delle Varietà Alloglotte. Il nostro futuro di musicisti di Sardegna è sintetizzato nell’ipotesi di formazione presso i Conservatori dell’Isola e nel modello di bando per il reclutamento dei nuovi docenti e dei nuovi direttori della “Riforma Milia delle Scuole Civiche di Musica della Sardegna”:
“… Il citato Progetto dovrà essere incardinato sulle peculiarità linguistiche e musicali della cultura della Sardegna e, nel caso di nomina, andrà rimodulato in base all’analisi della realtà territoriale, sociale, culturale, linguistica e musicale nelle quali si trova ad operare la SCM …”
Castelsardo, 10 gennaio 2014
