Si riparte da Elmas. Trasparenza nelle aperture di nuovi Indirizzi: «Si devono prima ottenere e poi mantenere». Per l’anno scolastico 2014-15 Sassari-Li Punti, Arzachena, Ittiri e la “P. Borrotzu” di Nuoro (raddoppio del corso già esistente)
«Gli Indirizzi Musicali si devono prima ottenere e poi mantenere», affermano all’unisono il responsabile del “Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna”, il docente del Conservatorio di Cagliari Ignazio Perra, e il referente della Provincia di Sassari, Antonio Deiara, già supervisore al B.F.D. del Conservatorio “L. Canepa”.
Il verbo “ottenere”, per l’anno scolastico 2014-15, ha premiato Sassari-Li Punti, Arzachena, Ittiri e la “P. Borrotzu” di Nuoro (raddoppio del Corso già esistente), lasciando fuori le Province di Cagliari e di Oristano, nonché gli Istituti Comprensivi Statali di Olbia, Tempio Pausania e il n. 2 di Porto Torres. Il verbo “mantenere” non sembra sia valido per gli Indirizzi Musicali di Silius, da settembre privato della classe prima, e per quelli di Lunamatrona e S. Andrea Frius, a rischio per il 2015-16. Si profila una vera e propria “Class action” contro l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna da parte dei precari della Classe di concorso A77, sostenuta unitariamente da CISL, FLCGIL, GILDA e SNALS. La presenza dei rappresentanti dei Sindacati ha caratterizzato la ripartenza del Coordinamento, sabato 15 novembre, ad Elmas.
L’incontro è stato ospitato nell’Istituto Comprensivo Statale “Monsignor Saba” di via Buscaglia. La preside, Annalisa Flaviani, ha accolto i docenti provenienti da tutta la Sardegna con l’entusiasmo di chi ha avviato le attività musicali nella Scuola Primaria previste dal D.M. 8/2011 all’interno di un Istituto nel quale opera da anni, con eccellenti risultati, l’Indirizzo Musicale. Ignazio Perra ha presentato una relazione, sintetica ma di ampio respiro, sullo “stato dell’arte” sottolineando in modo particolare che l’attuale legislazione scolastica non è rispondente a quanto necessita per garantire una ben strutturata educazione musicale nei vari ordini di scuola. Accorato l’invito all’impegno da parte di tutti i docenti di strumento musicale e di musica a sostegno delle richieste di nuovi Corsi alle Medie e nelle Primarie, e alla campagna di iscrizioni ai neonati Liceo Musicale “Foiso Fois” di Cagliari e “B. Croce” di Oristano. Il taglio didattico dell’intervento di Antonio Deiara è stato incentrato sulla “Filiera dell’Educazione Musicale Diffusa”, l’urgenza di formare i nuovi docenti seconde strategie didattiche innovative, il portare i “Concerti 3.0” al pubblico.
Stefano Matzella della GILDA, ha evidenziato le aspettative lavorative di abilitandi e abilitati e stigmatizzato il TFA utilizzato “per fare cassa”. È un dialogo a quattro voci, quello proposto da Angelo Concas dello SNALS: Assessori regionali, Sindacati e Coordinamento docenti di Musica si dovranno confrontare col Direttore Generale dell’U.S.R., Francesco Feliziani, e con il suo vice, Sergio Repetto. Bitematico l’intervento di Marinella Pau della CISL, supportata da Antonio Todde, sia in termini di lotta alla dispersione scolastica, sia per quanto riguarda l’arricchimento culturale e sociale dei centri abitati dell’interno dell’Isola attraverso l’istituzione di nuovi Indirizzi Musicali.
Il Coordinamento è cresciuto, diventando interlocutore dei Sindacati. Si apre una fase nuova nella quale concretizzare un principio di trasparenza: quando ci sono migliaia di domande di iscrizione agli istituendi Indirizzi Musicali e gli organici offrono alla Sardegna 110 cattedre in più, non può esserci la “lotteria” ma deve essere rispettato il diritto all’istruzione.
Elmas, 15 novembre 2014
