Celebrata all’Istituto tecnico commerciale “Lamarmora” di Sassari la giornata nazionale della musica – La Nuova Sardegna, 7 maggio 1999
La scuola pubblica non ha mai avuto molto feeling con la musica. Il motivo di questa disattenzione per un settore così importante per la crescita è un mistero. Tuttavia, da qualche tempo qualcosa sembra muoversi. Ieri l’istituto tecnico commerciale “Lamarmora” ha onorato l’appuntamento con la prima “Giornata nazionale della musica a scuola”, entusiasticamente voluto dal ministero della Pubblica istruzione. L’istituto Ragionieri di piazza Marconi ha anzi giocato d’anticipo. Da ben sei anni la scuola organizza infatti corsi serali gratuiti per i suoi studenti, ponendosi all’avanguardia. Ieri le aule erano una festa. Qualcuno potrebbe anche malignare sul fatto che se non ci sono interrogazioni… «Ma non è così – assicura Veronica Trudu -. L’interesse dei ragazzi è reale. Noi docenti siamo soddisfatti e certi di aver intrapreso la strada giusta». Dopo le medie, la musica viene completamente dimenticata. «Dovevano essere stupidi i greci antichi, che invece la mettevano tra le materie principali» dice Lina Meloni, che insieme a Veronica Trudu e Felicina Tedde è responsabile del laboratorio musicale dei Ragionieri. Alla «Giornata della musica» hanno preso parte gli studenti delle prime tre classi. In ogni aula, i docenti hanno illustrato con l’ausilio di esterni caratteristiche, storia e possibilità di vari strumenti. I musicisti, tutti giovani, hanno mantenuto stretti i collegamenti con la musica moderna e con gli ultimi successi della hit parade. «Gli studenti sono rimasti colpiti dalle (per loro) impensabili correlazioni tra generi completamente diversi» spiega Antonio Deiara, che ha tenuto un corso sull’evoluzione della musica dal canto gregoriano, alla musica popolare sarda, fino ad arrivare a De André. Ha sorpreso scoprire che nelle colonne sonore di parecchi cartoni animati siano nascosti spunti di matrice classica: «Ad esempio, in Nightmare before Christmas – spiega – troviamo il Dies Irae di Tomaso da Celano». Il trombettista Pietro Murgia si fa applaudire quando si esibisce nella musica di Jesus Christ Superstar e nel conosciutissimo motivetto della pubblicità di una birra. In un’altra aula, c’è un concerto di un gruppo di futuri ragionieri. «Partendo dalla storia medioevale – spiega Giovanni Pisuttu – ci siamo chiesti come si divertissero a quei tempi. E abbiamo addirittura composto e inciso su Cd un brano, attingendo a ciò che abbiamo imparato». (a.pa.)
