Debuttano domani le cheerleader della Dinamo. Otto ragazze rigorosamente abbigliate in biancoazzurro. Coinvolta Lori Warner, insegnante di danza – La Nuova Sardegna, 2 febbraio 2002

Nella vita è necessario inventare sempre qualcosa di nuovo. Per esempio creare un gruppo cheerleader e trasformare gli intervalli delle partite del Banco di Sardegna da momenti sonnacchiosi in minuti un po’ più movimentati. E così da domani, dall’incontro interno contro Siena, la Dinamo avrà il suo gruppetto di otto ragazze pon pon, rigorosamente abbigliate in biancoazzurro, pronto, prontissimo a vivacizzare il parquet. L’idea è stata, neppure a dirlo, di Antonio Deiara, che dopo l’exploit di qualità della musica al Palazzetto e dell’ormai storico inno della Dinamo ha pensato bene di coinvolgere Lori Warner, insegnante di danza, in un progetto dai forti tratti stelle e strisce. «Ho fatto la cheerleader per un paio di anni nel mio college, Clarence, a Buffalo, qualche tempo fa e l’idea di tornare con un gruppo da istruire e mandare in campo come un squadra è senza dubbio molto divertente – dice Lori Warner, in Sardegna da circa sette anni – speriamo che si diverta anche il pubblico». E che le danze siano propiziatorie per un salto in Lega due se lo aspettano un po’ tutti. Ma è inutile guardare troppo avanti. Basta domani. «Abbiamo messo a punto una serie di interventi che ogni settimana saranno sempre nuovi – prosegue la stessa Warner – e che gli spettatori gradiranno anche perché le pause tra un tempo e l’altro sono sempre abbastanza noiose. Noi le rivitalizzeremo». Con l’obbiettivo di riportare il pubblico restituendo nuova linfa al Palazzetto dello sport sugli spalti e stare a fianco della squadra fino alla fine. «Crediamo davvero a iniziative come questa – sottolinea Antonio Deiara – che possano dare al nostro Palasport un nuovo volto. È uno spazio bellissimo con uno sport, come il basket, altrettanto coinvolgente perché non valorizzare al meglio, aggiungendo qualcosa di nuovo, quello che abbiamo? Noi ce la stiamo mettendo tutta e gli elogi tutto sommato sono superiori alle critiche che comunque sono bene accette per crescere e dare un appoggio concreto alla nostra squadra del cuore». E chissà se, ballando ballando… Marco Ledda