A Sassari una struttura integrata con le scuole e complementare al conservatorio Luigi Canepa. Lo staff di esperti che sta lavorando alla “Riforma Milia” ha espresso soddisfazione – La Nuova Sardegna 8 aprile 2012, pag. 24

Sassari. La musica appassiona e coinvolge. Sassari dal prossimo anno scolastico potrà avere la sua prima Scuola civica di musica, una struttura integrata con le scuole e complementare al conservatorio Luigi Canepa. La novità arriva dall’assessorato regionale della Pubblica istruzione – rappresentato da Sergio Milia – che ha proposto una vera e propria rivoluzione organizzativa, didattica ed occupazionale per le scuole civiche di musica. I pilastri sui quali si fonda la “Riforma Milia” sono sostanzialmente otto e sono contenute nella delibera del 19 marzo. In particolare si parla della possibilità di aprire nuove scuole di musica a cominciare dalla città di Sassari – dopo oltre un decennio di attesa – grazie alla rimozione del vincolo dei cento chilometri di distanza dai conservatori; l’integrazione dei corsi musicali in tutte le scuole pubbliche; l’incompatibilità alla direzione di più scuole; la formazione di tutti i professori, compresa la certificazione di quelli degli insegnamenti non classici, da parte dei conservatori; la nascita di graduatorie con criteri validi in ambito regionale; la promozione delle attività concertistiche che coinvolgano gli allievi nel ruolo di protagonisti attivi e non di ascoltatori passivi; la cura delle eccellenze attraverso la strategia della master class che dovrà produrre un circuito concertistico regionale teso a valorizzare gli allievi più bravi con eventi musicali in tutti i comuni sardi; l’incentivazione delle certificazioni da conseguire in conservatorio. Siamo la Regione in Italia – ha sottolineato l’assessore Milia – che destina maggiori risorse per il funzionamento delle scuole (1.500.000 euro all’anno, ndr). Con questi nuovi criteri intendiamo intraprendere un percorso condiviso con tutte le scuole e i conservatori per consentire la formazione musicale di chi vuole studiare discipline musicali a scopo professionale, offrendo nel contempo un importante percorso di crescita culturale per chiunque voglia avvalersene. Lo staff di esperti che sta lavorando alla “Riforma Milia”, insieme ai funzionari della Regione guidati dal direttore generale Antonio Conti, ha espresso soddisfazione per questi risultati. Antonio Mura, docente di Tromba e componente del consiglio accademico del conservatorio “Luigi Canepa” insiste sulla valorizzazione delle eccellenze. «La master class sarà lo strumento che consentirà agli alunni più preparati di affinare le proprie competenze, sia per presentarsi davanti al pubblico, sia per sostenere l’esame di ammissione al Conservatorio. Pensiamo anche alla nascita di un’orchestra giovanile delle scuole civiche sarde». «Sono “l’eretico” dello staff – sostiene Antonio Deiara, docente di musica dell’Ics di Ittiri e supervisore del tirocinio biennio formativo del Canepa – ritengo siano fortemente innovative la sinergia con le scuole e le realtà musicali territoriali, la formazione e la certificazione dei docenti di estrazione non classica e di musica sarda, il valorizzare il rapporto iscritti reali-potenziale bacino d’utenza. Possiamo definire quella di Sergio Milia come una riforma reale, che crea posti di lavoro anziché tagliarli e apre a tutti i sardi il mondo dei dodici suoni».