Al tempiese Vincenzo Murino la terza edizione del premio per musica inedita in lingua sarda ideata dagli Humaniora e dalle Acli Provinciali – La Nuova Sardegna, 13 dicembre 2003
Il tempiese Vincenzo Murino si è aggiudicato la terza edizione del “Premio Faber”, manifestazione per musica inedita in lingua sarda ideata dagli Humaniora e dalle Acli Provinciali. Soprattutto la scelta di qualità dei testi in gallurese, scritti dal poeta e concittadino di Murino Gianfranco Garrucciu, ha convinto la giuria.
Con ‘So cioani ch’aggiu’istu” (Son giovani che ho visto), che tratta del problema della droga, e con ‘Undi compri lu’entu” (Dove finisce il vento) ha conquistato il pubblico del ‘Teatro Smeraldo” e i 1500 euro che spettano al primo classificato. Apprezzati anche gli altri tre finalisti: il Duo Prendas (le cagliaritane Gisella Vacca e Carla Casadei) con ‘Deo” e ‘Mannai” nelle quali si fondeva la musica classica con lingua e musica campidanese, i sassaresi del Quartettoeccetera con ‘Babbu su Chelu” e ‘Ite bella die” e gli ozieresi Sandalia con ‘Si fio istadu” e ‘Torra Cras”. Ogni finalista ha potuto proporre un terzo brano fuori concorso. Ospite d’eccezione della serata Mauro Pagani, ex della Premiata Forneria Marconi che si è esibito alla voce e buzuki (strumento a corde della tradizione popolare greca) in una rievocazione della canzone in genovese ‘Creuza de’ ma” dell’amico Fabrizio De Andrè, il cantautore cui è dedicato il premio (Faber sta per Fabrizio). Antonello Colledanchise, leader dei Penta Rei vincitori della scorsa edizione, ha presentato anch’egli una canzone di De Andrè, la famosa ‘Geordie”, ma rivisitata in dialetto catalano. Della giuria, assente il jazzista Enzo Favata che però ha partecipato alle selezioni, facevano parte il direttore del Conservatorio Mariano Meloni, i docenti Antonio Deiara e Marco Piras (Bertas), il poeta Antonio Strinna (l’autore di ‘Badde Lontana”). Il presentatore della serata, il giornalista ed esperto di musica Giacomo Serreli ha dato un’indicazione per il futuro: i testi sono validi se provengono da una fonte di provata qualità; il ‘Faber” si è infatti proposto di incoraggiare la ricerca sulla musica in sardo, che troppo spesso si adagia su clichè sorpassati. Queste le altre proposte non arrivate in finale: Franciscu Garau, Sebastiano Licheri, Penta Rei, Massimo Zaccheddu, Antonio Ganadu e Siloè Pala, Bandiera Nera, Santu Nigora, Xian, Patrizia Garrucciu e Alessio Paddeu. Antonello Palmas
