Applausi per il progetto «Ammentos» del coro Sant’Austinu. Il sindaco Ledda: «Siamo orgogliosi» – La Nuova Sardegna 28 febbraio 2018, pag. 21

 

ALÀ DEI SARDI. La presentazione in digitale di «Ammentos de Alà», l’opera didattica in sardo, ha incantato il pubblico. È stata una presentazione innovativa, con frammenti in digitale, individuati nel rispetto delle più avanzate metodologie della «didattica dell’ascolto», e brani dal vivo proposti dal coro Sant’Austinu di Alà, diretto dal maestro Silvio Bossi. Nella «Casa Sant’Antonio», il sindaco Francesco Ledda ha sottolineato le valenze culturali e sociali del progetto. «Siamo l’unico paese che ha il proprio nome nel titolo di un’opera – ha affermato con orgoglio il sindaco – nel quadro di un progetto triennale, ideato dal professor Antonio Deiara e incardinato su tre opere didattiche in lingua sarda del maestro Gian Battista Ledda, docente di Teoria e semiografia al conservatorio Canepa di Sassari». E proprio il direttore del conservatorio, Antonio Ligios, ha inviato i suoi saluti tramite il presidente del coro Sant’Austinu, Gian Franco Beccu, in attesa di presenziare alla prima di «Ammentos de Alà», il prossimo 28 aprile, in occasione de «Sa Die de sa Sardigna». Toccante anche il messaggio del professor Vincenzo Cossu, fondatore e direttore del Coro «Nova Euphonia», affidato al nuovo giovane presidente dell’ensemble, Giuseppe Prisco: «Paraulas e Sonos de Sardigna, la prima opera in lingua sarda e nelle varietà alloglotte di Gian Battista Ledda, rappresentata ad Alà l’8 luglio 2017, è rimasta nel cuore del coro femminile istruito dal maestro Cossu, prova la lingua e la musica della Sardegna sono in grado di suscitare un forte impatto nelle nuove generazioni». Gli ascoltatori sono stati catturati dalla presentazione dell’autore di «Ammentos de Alà», Gian Battista Ledda, che ha proposto una breve relazione in lingua sarda, dall’intervento del segretario del Premio Ozieri, Antonio Canalis, dedicato alla poesia per il canto, e dalle parole ricche di entusiasmo dell’archeologa Paola Mancini. Dal testo della Mancini, «Alà dei Sardi – Il patrimonio archeologico», verrà ricavato il libretto della terza opera in lingua sarda di Ledda. La serata è stata “narrata” da Antonio Deiara, relatore insolito che ha illustrato con semplicità didattica la dignità di ogni genere musicale. «Ammentos de Alà» contiene dieci brani tratti dal repertorio del coro Sant’Austinu, quasi tutti firmati da Silvio Bossi e che spaziano dalla tradizione sacra alaese a quella profana e ai nuovi testi di Mariolino Corda.