Riprende a Sassari “Note in rete”. Da domani la quinta edizione del corso nei locali dell’istituto capofila: il liceo scientifico Spano – La Nuova Sardegna 26 gennaio 2012, pag. 22
Sassari. Quest’anno si chiamerà “Note in rete” ed è un appuntamento che, con nomi diversi, appassiona e diverte i giovani musicisti sassaresi. La quinta edizione del corso, voluto dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione e alle Politiche giovanili Alessio Marras, riprende domani alle 15.30 nei locali dell’istituto capofila: il liceo scientifico Spano diretto da Francesco Accardo.
Nei locali della scuola è stata attrezzata un’Aula di musica con batteria e percussioni, chitarra elettrica e acustica folk, pianoforte digitale, sintetizzatore, basso elettrico ed impianto voci. «Tutto a disposizione – annuncia una nota – degli studenti di tutti gli istituti di istruzione di secondo grado della città, di quelli delle medie e, prima innovazione di quest’anno, anche delle elementari». «Note in Rete – proseguono i promotori della iniziativa – propone un percorso didattico complementare a quello del Conservatorio; alcuni ex corsisti si sono infatti iscritti al triennio del ‘Luigi Canepa”». L’offerta formativa è effettivamente ricca: oltre agli strumenti citati presenti in Aulamusica, sono previsti infatti anche il canto moderno e il canto lirico, l’oboe, il violoncello, il sax, la tromba, l’arpa, il violino, la musica d’insieme e la composizione per band, la chitarra classica.
La seconda innovazione è costituita da un corso di chitarra metal. «Un linguaggio – spiegano i docenti del corso – assai vicino ai giovani e spesso erroneamente trascurato, alla pari col rap».
L’impianto metodologico-didattico è stato progettato da Antonio Deiara, ideatore del metodo Pentagrammando. «La musica come forma di linguaggio – dice Deiara – è presente nella vita dei ragazzi del terzo millennio. Come diceva mezzo secolo fa don Milani ai suoi allievi, chi comprende la lingua è un uomo libero; chi comprende i diversi linguaggi, incluso quello dei dodici suoni, possiamo aggiungere noi oggi, è un uomo libero. La musica, come lo sport, educa a stare insieme e all’uso positivo del tempo libero». Deiara ha proposto al preside Accardo di progettare corsi musicali estivi. Lo staff dei docenti è formato da musicisti dal curriculum ricco di esperienza professionale e da giovani diplomati e abilitati del Conservatorio di musica «Luigi Canepa». «Note in Rete – concludono gli organizzatori – risponde positivamente alla richiesta di formazione musicale di tanti studenti e, nello stesso tempo, valorizza chi si è preparato per affrontare il mondo del lavoro».
