A Sassari le celebrazioni al teatro Verdi con “Raccontaci Sa die” e l’esecuzione di “Procura ‘e moderare” e “Cunservet deus su re”; in piazza d’Italia l’esibizione di 38 cori della tradizione sarda – La Nuova Sardegna, 27 aprile 2011, pag. 451
Nel 2011 “Sa die de sa Sardigna” incrocia i 150 anni dell’Unità d’Italia. E non è detto si tratti di un incontro amichevole. Niente a che fare con le critiche dei sodalizi indipendentisti, quanto una presa d’atto che arriva direttamente dal palazzo del potere per bocca dell’assessore regionale alla Pubblica istruzione Sergio Milia. «Prima di essere italiani – ha detto ieri l’esponente della giunta Cappellacci presentando l’edizione 2011 de “Sa die” – siamo sardi. Sarebbe servita una maggiore riflessione sul ruolo attivo della Sardegna nel processo che ha portato all’Unità». Insomma, dai fatti del 1794 lo scenario non pare esser mutato granché, se è vero che lo stesso Milia ammette come il governo centrale sia «un po’ distratto in merito ai gap che penalizzano la Sardegna da generazioni».
Eppure “Sa die” è stata istituita anche con il preciso obiettivo di esaltare l’orgoglio di un popolo che nel 1794 chiedeva maggiore visibilità e una minima autonomia da un governo accentratore come quello di stanza a Torino sotto i Savoia. E il fatto che si parli di una celebrazione tutt’altro che anacronistica o prettamente folclorica lo dimostra, purtroppo, anche questo aspetto. Si guarda alle prospettive, dunque, ricordando le lezioni del passato. A fare da apripista al ricco cartellone sarà Cagliari. Primo appuntamento oggi alle 10,30 al cineteatro Nanni Loy, con un incontro tra l’assessore Milia e circa quaranta scuole primarie del territorio per la premiazione del concorso “Raccontaci Sa die”, appuntamento che sarà quindi ripetuto a Sassari, sabato alle 9.30 al teatro Verdi, in via Politeama. Giovedi, sempre a Cagliari alle 10.30, si prosegue con la cerimonia celebrativa in programma alla biblioteca regionale di viale Trieste. Dalle 18 fino a tarda serata, in piazza Palazzo, “viaggio ideale” nell’isola attraverso il canto e la musica e la rievocazione delle fasi salienti della sollevazione popolare, con Emanuele Garau e Paola Pilia e le voci recitanti di Clara Farina e Gianluca Medas.
A Sassari le celebrazioni partiranno come detto al teatro Verdi sabato alle 9.30 con il secondo incontro con le scuole e la premiazione di “Raccontaci Sa die”. Previste anche diverse letture e l’esecuzione di “Procura ‘e moderare” e “Cunservet deus su re”. Alle 16.30, in piazza d’Italia, uno degli appuntamenti più attesi: l’esibizione di trentotto cori della tradizione sarda con Giacomo Serreli e Tonino Sanna, il commento di Antonio Deiara e la direzione artistica di Mauro Lisei.
Tra Cagliari e Sassari, l’intermezzo degli eventi previsti venerdi 29 all’anfiteatro dell’Isre a Nuoro, con la proiezione dalle 9 alle 19 di film in lingua sarda e l’esposizione di pubblicazioni e materiale vario su “Sa die”. Inoltre, saranno letti brani dall’“Elias Portolu” di Grazia Deledda e “Mannigos de memoria” di Antonio Cossu. A Oristano, sempre venerdi, alle 17.30 all’Hospitalis Sancti Antoni, è in programma un convegno organizzato dall’Istar sul “Risveglio della nazione sarda”. Manifestazioni collaterali sono previste in diversi comuni dell’isola. Pablo Sole
