La quarta edizione del premio canoro a carattere regionale per giovanissimi si svolgerà ai primi di luglio. La seconda serata sarà interamente dedicata a brani in lingua sarda – La Nuova Sardegna, 15 febbraio 2005, pag. 22
Il “Mariele Ventre” apre alla limba. Senza rinnegare “Quarantaquattro gatti”, tutt’altro. Il nuovo corso è stato presentato ieri mattina dall’associazione Mariele Ventre Sassari, che dal 2001 organizza il premio canoro a carattere regionale per giovanissimi, la cui quarta edizione si svolgerà ai primi di luglio. Cambia la formula: non più tre serate ma due.
Entrambe si svolgeranno a Sassari, in piazza d’Italia. La prima sarà dedicata ai brani dello Zecchino d’Oro, scelti dagli organizzatori e assegnati in base al tipo di voce ai piccoli interpreti che si saranno proposti (tutti di età compresa tra i 4 e i 10 anni) dopo una semplice audizione. Il vincitore andrà alla finale nazionale a Bagnara Calabra. La novità è la tipologia della seconda serata: interamente dedicata a brani in lingua sarda, non sarà un concorso per voci ma per autori, permetterà ai giovani partecipanti (dai 4 ai 14 anni) di vedere incisa la loro esibizione in un cd curato dalla Blu Studio. Tutti gli interpreti delle serate, presentate da Giuliano Marongiu, saranno accompagnati sul palco dal Coro di Sassari “Mariele Ventre”, diretto da Alessandra Palmas. Sarà presente una giuria formata da musicisti e poeti. Al progetto collaborano Piero Marras (che dell’associazione è presidente onorario), Enzo Paba dei Bertas, il docente musicale dello Studio Pentagrammando Antonio Deiara e il poeta e scrittore Antonio Strinna.
«Il nostro intento – spiega il direttore artistico del premio, Alessandra Palmas – è quello di contribuire a diffondere la lingua sarda anche nella cultura dell’infanzia, verso la quale c’è meno attenzione sotto questo profilo, mediante l’utilizzo di tematiche e sonorità adeguate all’età». Per Antonio Strinna (autore di ‘Badde Lontana”), si tratta di «una scelta di campo: dare una connotazione locale a un tipo di manifestazione di estrazione bolognese. Sarà un modo per portare alla ribalta la cultura dei piccoli comuni, quelli che rischiano di sparire; un’occasione per dare voce a chi non ha voce ma possiede delle ricchezze culturali importanti da far conoscere».
Mentre Antonio Deiara si augura per il futuro un maggior coordinamento da parte dell’assessorato regionale competente nel settore, il direttore provinciale della Siae, Ugo Giansiracusa, ricorda come la Società autori editori sia da tempo impegnata in un progetto didattico con le scuole per far capire il valore della tutela delle opere d’ingegno e applaude un’iniziativa che favorisce la crescita della cultura musicale. Gli autori interessati a presentare i lavori in lingua sarda hanno tempo sino al 15 marzo, dopodiché vi sarà una preselezione, mentre le audizioni per i baby cantanti verranno effettuate più avanti. Per informazioni e iscrizioni (gratuite) chiamare il 340-4748122 o il 340-3829153. Antonello Palmas
