La Nuova Sardegna 29 dicembre 2018, pag. 45

OZIERI. Nell’ultima seduta consiliare dell’anno non poteva mancare almeno un accenno a quello che è stato il protagonista del dibattito politico ozierese dall’estate del 2017 a oggi: il famigerato “svincolo mancante” per Ozieri sulla Sassari-Olbia, effetto di una correzione al progetto originario contestata dalle minoranze. A pensarci è stata la capogruppo dell’opposizione Progetto Ozieri Adriana Sotgia, che ha presentato a ridosso dell’apertura dei lavori un’interrogazione chiedendo al sindaco Marco Murgia lo stato dell’arte della trattativa per consentire un più agevole ingresso in città dalla statale. L’interrogazione in realtà è stata brevissima, e incentrata unicamente sulla presentazione al consiglio di un originale “quadro”: un disegno, realizzato da un cittadino che ha preferito restare anonimo, di «quello che sarebbe potuto essere». Il disegnatore immagina uno svincolo agile e diretto per l’ingresso in città, le imprese vicine regolarmente aperte e funzionanti, una città viva e persino un ospedale rivitalizzato e migliorato che torna al servizio di un vasto territorio. Sull’interrogazione il sindaco Murgia si è riservato di inviare una risposta scritta, ma il disegno è stato il protagonista della chiusura della seduta che ha visto consiglieri e giunta trattenersi per gli auguri di Natale. (b.m.) OZIERI Non tutti premiati, ma tutti vincitori nella XIX edizione del Premio Biennale per Cori tradizionali sardi svoltosi a Ozieri. Lo hanno dimostrato la folta presenza di pubblico, e gli scroscianti applausi tributati ai cori partecipanti, al presentatore Stefano di Franco e alla band ospite dei Sandalia con una sempre splendida Sara Ledda, gli Istentales e il coro Città di Ozieri diretto dal maestro Mario Coloru. Vincitori della sezione tradizionale sono stati ex aequo i cori Mediana Cantus diretto Da Maurizio Carta (Oristano) e Tradiziones di Meana Sardo diretto da Federico De Chiara, istruiti da Salvatore Saba. Nella sezione evolutiva ancora un ex aequo tra i cori Donu Reale di Buddusò e il coro femminile Eufonia di Gavoi, guidati entrambi da Mauro Lisei. Ex aequo che si è ripetuto anche nel premio per la migliore esecuzione, assegnato ai cori Voches e Ammentos de Gartèddi di Galtellì diretto da Pietro Marrone e Sos Cantores di Benetutti guidato da Paolo Puggioni. Oltre al premio per il miglior solista a Maurizio Diana e Salvatore Dessolis del coro Mamujone di Mamoiada, preparati da Francesco Mele, la giuria ha assegnato alcune menzioni: quella per il coro che esegue la composizione di un maestro della giuria a Sant’Austinu di Alà dei Sardi per il brano di ricerca “Sa Fita”, composto da Antonio Deiara su testo di Mariolino Corda ed elaborazione del direttore Silvio Bossi; per la qualità della timbrica d’insieme al coro Terra Mea di Cagliari diretto da Tiziana Puggioni «per l’equilibrata fusione tra la contemporaneità e la tradizione»; infine per le voci maschili a quelle dei coro Gusana di Mauro Lisei. La giuria composta da Ugo Spanu, Giovanna Demurtas, Ignazio Perra, Tonino Tedde, Gianfranco Mascia, Antonio Deiara e Antonio Canalis ha sottolineato «l’alto livello di preparazione dimostrato da tutti i cori partecipanti, frutto di un lavoro assiduo e appassionato» ma anche «l’inserimento di voci giovani tra i cantori e la presenza di maestri giovani sul podio», e infine «l’urgenza di istituire nei Conservatori dell’isola corsi di Canto polivocale sardo», come fatto per esempio dalla scuola civica sovracomunale Monte Acuto, e di Canto a tenore, uno dei partner della manifestazione patrocinata dal Comune di Ozieri e inserita nell’ambito degli eventi del Natale Ozierese. (b.m.)