La Nuova Sardegna – 7 luglio 2017, pag.26
ALÀ DEI SARDI. Tra i protagonisti principali ci saranno anche i Giganti di Mont’e Prama. Ai portentosi guerrieri di pietra è dedicato uno dei brani iniziali di “Paraulas e sonos de Sardigna”, su libretto (in tre lingue: sardo, italiano e inglese) e musica del compositore Gian Battista Ledda. Si tratta, così si legge nel programma, della prima opera in forma di oratorio completamente in lingua sarda e debutta domani alle 21 nella chiesa di Sant’Agostino, ad Alà dei Sardi. Il lavoro, scritto per soli, coro, orchestra giovanile e voce narrante nasce con la volontà di divulgare, attraverso la musica, storia, mito e tradizioni dell’isola. E infatti, spiega il coordinatore didattico Antonio Deiara, «si rivolge a tutti ma soprattutto ai ragazzi, cercando di stimolare la loro attenzione con brani corti e differenziati, resi interessanti dai collegamenti diretti alla cultura della Sardegna». L’apertura dell’opera è affidata, inutile dirlo, all’inno anti-tiranni “Procurad’e moderare”, rielaborato da Deiara ed eseguito dal coro San’Austinu di Alà dei Sardi. Subito dopo inizia un viaggio attraverso le melodie della Sardegna. Si parte dalla maestosità degli arcieri e pugilatori di Mont’e Prama e si sbarca a Carlo Forte con le sonorità tabarchine, per poi intonare i “Goccius de Sant’Efis”, la melodia della prima Scuola di Musica di Oristano; “Assandira” e “Deus ti salvet Maria” di Nuoro; “Tasgia” e “Corsicana” di Tempio; i canti in catalano di Alghero; “Forza Paris!” su melodia del colonnello Luciano Sechi; la romanza in sassarese “Maggiu” di Cesarino Mastino. La tappa finale è ad Ozieri, con “Sa Dispedida” su testo di Maddalena Morittu.L’esecuzione vocale e strumentale di “Paràulas e sonos de Sardigna”, diretta dall’autore, è affidata al coro e all’orchestra giovanili “Cuncordu e armonias”, formati da trentuno strumentisti preparati dai maestri Guglielmo De Stasio (archi), Gianluigi Pani e Giovanna Virdis (fiati e percussioni), e Loredana Serra (arpe). Ne fanno parte anche venticinque voci femminili istruite da Vincenzo Cossu, al pari dei tre solisti Annamaria Deiana (soprano), Maria Paola Salaris (contralto) e Marco Solinas (baritono). A Cristiano Becciu, infine, spetta il ruolo di voce narrante in lingua sarda.
Grazia Brundu
