La Nuova Sardegna – 19 luglio 2017, pag.30 – Edizione Gallura

 

ALÀ DEI SARDI. Emoziona “Paraulas e Sonos de Sardigna”, prima opera in lingua sarda di Gian Battista Ledda. Protagonisti i giovani. Forse il maestro Gian Battista Ledda, compositore e autore di “Paraulas e Sonos de Sardigna”, prima opera didattica in lingua sarda e nelle varietà alloglotte, non immaginava l’effetto della nuova melodia composta per il “Deus ti salvet, Maria”. Sabato scorso, l’emozione, nella chiesa parrocchiale di Sant’Austinu di Alà, è passata di ascoltatore in ascoltatore e l’applauso non finiva più. È stata una serata ricca di emozioni, a partire dal “Procurad’e moderare”, armonizzato da Antonio Deiara e interpretato dal Coro Sant’Austinu di Alà con la direzione di Silvio Bossi. Dopo i saluti del sindaco di Alà, Francesco Ledda, che ha sottolineato le valenze culturali e sociali del progetto, e del presidente Mimmo De Vanna, i Giganti di Monti Prama hanno occupato la scena con la maestosità e la possanza dell’antica progenie sarda, sostenuti dal baritono Marco Solinas. Incantevole la melodia tabarchina, su versi di Mariatina Biggio, intrecciata dalle arpe, austera e ironica la composizione bitematica in catalano d’Alghero, struggente la “Corsicana”, con i versi di don Baignu Pes, affidata al soprano Annamaria Deiana. Gli applausi per “Forza Paris”, elaborazione dell’inno della Brigata Sassari, sono stati raccolti dal coro e orchestra giovanili “Cuncordu e Armonias” con un ospite d’eccezione: il colonnello Luciano Sechi, autore della melodia popolare. L’incedere dei buoi nella processione di Sant’Efisio, su testo di padre Vittorio Angius hanno evocato la tradizione e la storia di Cagliari e Oristano, mentre Nuoro si è riproposta con un’innovativa “Assandira” orchestrale. Sassari è stata celebrata con una romanza su versi di Cesarino Mastino; Ozieri con il tripudio de “Sa Festa de su Remediu” di Maddalena Morittu. Non poteva mancare “Launeddas”, omaggio ad Andreas Bentzon. Hanno di che essere soddisfatti i maestri preparatori Guglielmo De Stasio (archi), Gianluigi Pani e Giovanna Virdis (fiati e percussioni), Vincenzo Cossu (coro e solisti) e Loredana Serra (arpe). Accattivante il libretto in tre lingue, sardo, italiano e inglese. L’opera, impreziosita dalla voce narrante Cristiano Becciu, si è chiusa con un solenne “Procurad’e Moderare” per soli, coro e orchestra giovanili. Il bis era d’obbligo. (s.d.)