“Paraulas e Sonos de Sardigna” è la prima opera didattica in lingua sarda e nelle varietà alloglotte per soli, coro, orchestra giovanile e voce narrante di Gian Battista Ledda, docente di teoria e semiografia del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Sabato 8 luglio 2017, nella chiesa parrocchiale Sant’Austinu di Alà dei Sardi, è andata in scena, in forma di oratorio, la “prima”.
Coru e Orchestra de pitzinnos “Cuncordu e armonias”: 31 strumentisti preparati dai maestri Guglielmo De Stasio (archi), Gianluigi Pani e Giovanna Virdis (fiati e percussioni), e Loredana Serra (arpe); venticinque voci femminili istruite dal professor Vincenzo Cossu, al pari dei tre solisti Annamaria Deiana (soprano), Maria Paola Salaris (contralto) e Marco Solinas (baritono), e una voce narrante in lingua sarda dall’eloquio affascinante, Cristiano Becciu. Dirigerà l’autore.
Ha aperto l’opera il “Procurad’e moderare”, elaborato dal coordinatore didattico del progetto, Antonio Deiara, nel rispetto della musicalità della lingua sarda ed interpretato dal Coro “Sant’Austinu” di Alà, diretto dal maestro Silvio Bossi. Sono state poi toccate le diverse tappe musicali di un viaggio vocale-strumentale sui pentagrammi delle parole e delle melodie di Sardegna. Si è partiti dalla maestosità dei Giganti di Mont’e Prama e si sbarca a Tabarca, per poi intonare i Goccius de Sant’Efis, la melodia della prima Scuola di Musica di Oristano, Assandira e Deus ti salvet Maria di Nuoro, Tasgia e Corsicana di Tempio, i canti in catalano di Alghero, “Forza Paris!” su melodia del colonnello Luciano Sechi, la romanza in sassarese “Maggiu”, di Cesarino Mastino; si arriva ad Ozieri, infine, con “Sa Dispedida” col testo di Maddalena Morittu. Un innovativo libretto in tre lingue, sardo, italiano e, con la firma del professore emerito dell’Università di Sassari Giuseppe Serpillo, inglese, ha preso per mano l’ascoltatore e lo ha seguito a casa, al lavoro e a scuola.
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