«Caro premier Matteo Renzi, avete sbagliato ma…». Una “road map” in dieci punti per attuare la più grande ed efficace riforma della scuola dai tempi dell’Unità d’Italia

 

Gent.mo premier Matteo Renzi, la sedicente “riforma” della Scuola che porta il Suo nome è palesemente sbagliata, tanto da spingerLa a fare autocritica in prima persona. Da docente in servizio da soli 36 anni, che ha combattuto a viso aperto le scelte “scolasticamente folli” dei ministri Moratti e Gelmini, “mettendoci la faccia”, come direbbe Lei, mi permetto di proporre alla Sua cortese attenzione una “Road map” in 10 punti per attuare la più grande ed efficace “Riforma della Scuola” dai tempi dell’Unità d’Italia:

01. cacci immediatamente, in base alla meritocrazia da Lei propugnata, gli “incompetenti” rispetto alle reali problematiche della Scuola che hanno operato nel Suo Governo e in Viale Trastevere, e formi uno Staff di rappresentanti dei docenti, votati on line attraverso la mail @istruzione.it, uno per ogni Regione d’Italia;

02. proponga un’immediata consultazione on line, attraverso la mail @istruzione.it, utilizzata da tutti gli insegnanti d’Italia, in merito all’Orario d’Ufficio facoltativo dei professori, con retribuzione europea, comprensivo delle “supplenze brevi”;

03. sospenda con effetto immediato, e gran risparmio, tutti i convegni, corsi e corsetti che prosciugano le casse della Scuola senza alcun beneficio per gli operatori scolastici, forse eccezion fatta per relatori spesso mai entrati in un’aula scolastica;

04. promulghi un decreto sull’ organico di diritto 2016-17 che, a partire dal 1° settembre 2016, riduca il numero massimo di alunni per classe a 20, e a 15 in presenza di un diversamente abile; lanci i CADS (Centri Anti Dispersione Scolastica) nei Comuni;

05. sospenda il concorso a cattedre ed immetta in ruolo, risparmiando, gli abilitati già vincitori di un equipollente concorso di ammissione ai percorsi formativi dello Stato, nelle discipline che presentino posti disponibili in organico di diritto; questo organico dovrà comprendere tutte le cattedre nuove e scoperte nel corrente anno scolastico;

06. immetta in ruolo nella Scuola Primaria docenti abilitati in musica, lingue straniere, arte, scienze motorie, tecnologia ed informatica, obbligandoli a frequentare un vero corso di “riallineamento” rispetto alle problematiche psicopedagogiche della fascia d’età 6-11 anni, ed affiancandoli alle “Maestre a righe” e alle “Maestre a quadretti”;

Matteo Renzi e la ministra dell'Istruzione Stefania Giannini07. imponga il titolo di secondaria superiore ai nuovi collaboratori scolastici (c.d. “bidelli”), con l’obiettivo di formare in un triennio i “collaboratori educativi” necessari;

08. riconosca al personale delle Segreterie scolastiche lo status e la retribuzione propri dei pari titolo in servizio nelle altre Istituzioni statali, riaprendo il turn over;

09. riconosca ai dirigenti scolastici lo status e la retribuzione propri dei dirigenti delle Istituzioni dello Stato con pari titolo (in Sardegna, per esempio, sarebbe sufficiente utilizzare i parametri retributivi di quelli regionali…); crei il ruolo del “vicepreside”;

10. assegni a tutti i docenti immessi in ruolo la titolarità nella Scuola spettante in base ai titoli, alle abilitazioni e ai punteggi di ciascuno, cancellando l’obbrobrio dei professori di “serie A” (fasi 0 e A) e di “serie B” ( fase B e fase C dei “tappabuchi” dell’organico di potenziamento) creati dalla Legge 107/2015.

Tante altre cose vorrei scriverLe, premier Matteo Renzi, ma, come dice il proverbio, “Il meglio è nemico del bene!”. Sono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento e/o integrazione in merito ai contenuti del presente documento. Con osservanza,

Antonio Deiara