È il quaderno pentagrammato per l’insegnamento della musica creato per adattarsi alle caratteristiche dei più piccoli, dei ragazzi con handicap, degli ipovedenti – La Nuova Sardegna, 28 aprile 2003
Come ho fatto a non pensarci prima? Molte invenzioni provocano reazioni del genere, tanto è semplice l’idea di partenza. Succede anche per il nuovo quaderno pentagrammato per l’insegnamento della musica creato dal professor Antonio Deiara per adattarsi alle caratteristiche dei più piccoli, dei ragazzi con handicap, degli ipovedenti. Rispetto a quelli vecchia maniera, con i pentagrammi ridottissimi anche per gli adulti e che ora rischiano di essere soppiantati da questa idea ‘made in Sassari”, il nuovo quaderno ha delle righe più larghe (secondo le misure adottate nei normali quaderni per la prima elementare) e più scure. Facile, no? Eppure questo prodotto sinora non esisteva. E sta creando enorme interesse.
È stato presentato ufficialmente nel salone dell’associazione Carlo Carretto alla presenza di numerosi docenti e operatori del mondo della musica. Gianfranco Strinna, insegnante elementare, afferma che «si tratta di una vera invenzione creata solo grazie alla saggezza pratica di chi lavora a contatto con la realtà. Ci si doveva arrangiare con i quaderni a quadretti, che però erano poco adatti, fino a che non ho saputo dell’idea del professor Deiara». Che l’ha brevettata e rivela con giusto orgoglio che il nuovo quaderno è già utilizzato in diverse scuole civiche (Olbia, Porto Torres, Nuoro) e in altre sta per essere adottato (Cagliari, Oristano, Lanusei) oltre ad aver avuto il plauso del direttore del Conservatorio di Sassari, Mariano Meloni.
Grande interesse anche nel mondo del sostegno, come conferma l’insegnante Guido Dore: «Lo utilizziamo ad Alghero e Olmedo – dice – e la sua importanza, oltre a motivi pratici, risiede nel fatto che consente una maggiore armonia tra normodotati e disabili, che non devono più fare un lavoro a parte». Da non sottovalutare l’aspetto commerciale, se consideriamo che in Italia ci sono milioni di studenti della fascia di età che va dall’ultimo anno della materna sino alla terza media.
