La Nuova Sardegna 26 agosto 2020, pagina 40

È giunto il momento di dire basta all’insegnante-octopus. Ad ogni stormir di foglia, il ministero dell’Istruzione, nel silenzio assordante dei sindacati, carica sulle spalle delle maestre e dei professori incarichi aggiuntivi estranei alla loro professione, a titolo gratuito o per un pugno di euro. Basti pensare alle mal retribuite “funzioni strumentali”, ai “cirenei referenti” per la sconfitta del bullismo (e anche del cyber-bullismo) e, dulcis in fundo, all’ectoplasmatico “referente Covid”.Ciascuno faccia bene il proprio lavoro: noi siamo laureati e abilitati in lettere, arte e immagine, lingue straniere, matematica, scienze motorie, strumento musicale, etc.Ogni scuola deve avere a disposizione un medico scolastico o un infermiere scolastico, che si occupi di eventuali problemi di salute di discenti, docenti, presidi e personale Ata. Invece si scarica sulle spalle di noi insegnanti, a costo zero o per un pugno di euro, un compito per il quale non abbiamo competenze perché non è quella la nostra professione. Stiamo parlando di competenze di carattere sanitario che non possono essere acquisite con un webinar miracoloso o per decreto. Ci sarebbe anche l’elemento educativo, anzi, “l’emergenza educativa” che riguarda ormai numerosi alunni e genitori. Ma noi insegnanti siamo considerati, parafrasando Mozart, dopo i lavoratori veri e poco prima dei nullafacenti per vocazione. Perciò alunni bulli e genitori aggressivi e/o violenti si sentono autorizzati a spiegarci come svolgere la nostra professione per promuovere il successo scolastico del proprio ragazzo.

Antonio Deiara

Sassari

La pletora di funzioni strumentali di cui è stata riempita la scuola è troppo spesso inutile ed è legata all’insieme di attribuzioni che si “offrono” all’insegnante in cambio di una manciata di euro. Ciò perché i docenti italiani sono tra i peggio pagati in Europa, con tutto ciò che ne consegue sul piano del riconoscimento sociale. È evidente che ognuno deve fare il lavoro per cui si è preparato, ma mi permetto di chiederLe: che cosa significa insegnare? Le materie curriculari veicolano una funzione educativa e contribuiscono alla crescita dell’alunno e dell’intera comunità, in termini di relazione, cura e sicurezza? Presumo che il referente Covid non sia altro che colui che assume il compito di attivare la macchina organizzativa nel caso in cui si presenti una situazione di rischio, così come presumo che sarà poi il personale sanitario a prendere in carico le eventuali persone contagiate.