«Poi facciamo la versione jazz». Il docente Deiara: propongo un concorso di idee – Cliccare sull’immagine per fare partire il video
«Procurad’e moderare ha la solennità dell’inno inglese e la potenza di quello repubblicano francese», dice Antonio Deiara, polistrumentista, compositore e docente di musica all’Istituto comprensivo statale di Ittiri. «Il professor Gian Battista Ledda ed io ne abbiamo inciso sedici versioni, fino ad arrivare a quella perfetta». Sono cinque anni che Deiara ci lavora su, «i nostri studenti la imparano fin dalle elementari, di recente ne abbiamo registrato ad Alà dei Sardi una versione per orchestra (sessanta elementi giovani) e coro (ventisette voci femminili) e il 28 aprile la eseguiremo in apertura di “Ammentos de Alà” opera in lingua sarda per voce narrante, soli, coro sardo e orchestra giovanile».
Spiega ancora: «La Regione ha una bandiera, un gonfalone e un sigillo. Ora la normativa “identitaria” si completerà con l’indicazione dell’inno ufficiale. Poi si dovrebbe promuovere un concorso di idee per musicisti sardi, ovunque risiedano, finalizzato all’elaborazione e all’orchestrazione dell’inno della nostra Isola. È prevedibile che nei Conservatori di Cagliari e Sassari sarebbero orgogliosi di eseguire e incidere la partitura vincitrice. Inoltre, per raggiungere tutti, sarebbe bello che poi se ne scrivesse anche una versione jazz, una pop rock e una per banda musicale». (cr. co.)
L’Unione Sarda, 21 aprile 2018, pagina 11
