Cantautrice, nata nel Senegal e sassarese d’elezione, Saly Diarra propone all’ascoltatore un impasto sonoro di grande impatto emotivo. Il suo canto a cappella, accompagnato dal ritmo dell’inseparabile “zucca”, rielabora in forme innovative e coinvolgenti antiche melodie della sua terra. Vent’anni di contatto con la musica dell’Europa occidentale hanno inciso nella vena compositrice di Saly idee nuove di una “contaminazione” pacifica: l’uso della chitarra, all’inizio in prima persona e in un secondo tempo grazie alla collaborazione con validi strumentisti sardi, Andrea Palmas in primis, arricchisce la sua tavolozza sonora senza tradire o rinnegare la voce della sua Africa.
L’incontro con Saly Diarra è fondato su uno dei pilastri del Metodo “Pentagrammando”: il rispetto del “vissuto musicale” di ogni persona e l’accostarsi con grande umiltà ai frutti dell’albero della Musica Popolare. I musicisti, dai chitarristi Marco Fozzi e Pietro Bianco all’arrangiatore e tecnico del suono Paolo Poddighe, dal compositore e direttore di coro Silvio Bossi al percussionista Daniele Più, insieme alla Cantautrice, hanno scoperto, come ci ha insegnato il grande Alexander Borodin, in quale modo la fusione armoniosa di melodie di genti differenti rappresenti l’incontro pacifico e rispettoso delle singole identità dei popoli che cantano le gioie, i dolori e le speranze di una stessa Umanità.


