Intervento di Antonio Deiara nel volume “Il Sassarese – 30 anni in prima pagina”, a cura di Luca Foddai, Enrico Porqueddu Editore, novembre 2004, pagg. 183-184

Nel dicembre del 2003 non si è solo esposta una collezione fuori dell’ordinario di copertine (stiamo ovviamente parlando di quelle del “Sassarese”, mostrate al pubblico negli spazi espositivi della Frumentaria, a Sassari, dal 9 al 18 dicembre). Il 12 dicembre si è infatti tenuto – come ha ricordato il direttore Enrico Porqueddu nel suo intervento in un’altra parte di questo stesso volume – anche un concerto celebrativo. Dal programma di sala riprendiamo l’intervento del professor Antonio Deiara, insegnante di musica tra i più attivi in città, infaticabile, appassionato e tanto paziente organizzatore della serata “30 anni in musica”.

Se avessi saputo quante lacrime, quanto sudore e quanto sangue (alla testa!) mi sarebbe costato questo concerto del primo trentennale del Sassarese, avrei chiesto asilo come Fra’ Cristoforo. E invece siamo qui, musicalmente raccolti, per ascoltare alcuni tra i gruppi musicali e gli artisti che arricchiscono la vita culturale di Sassari.
Il concerto di oggi propone vari “punti” d’ascolto” della musica che si produce in città: dai RadiosonoS, che fondono tradizione e innovazione, agli accordi D.O.C, di Luciano Galleri e la sua Band; dalle raffinate melo die di Roberto Piana e Maria Teresa Pasta alla giovane saggezza musicale degli Xian, miei “figli didattici”; alla tradizione di Inoria Bande.
E vero: avremmo potuto invitare tanti altri validissimi musicisti, programmare almeno due o trenta concerti del trentennale! Ci hanno pensato le forbici dei quasi infaticabile direttore, Enrico Porqueddu, a ricondurmi sulla retta via. Ma io non mi arrendo: stanotte inizierò a lavorare al prossimo concerto (quello per i quarantanni del Sassarese…). State tranquilli, lui (e.p. ndr) ha le forbici, ma io… ho la bacchetta!