La filiera dell’educazione musicale diffusa: risultati, problematiche e proposte didattiche
Ho l’onore di comunicare una notizia che apre nuovi scenari per il futuro dei Conservatori di Musica della Sardegna. L’Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto delle indicazioni contenute nelle Ordinanze del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna n.252/2019 e n.253/2019, dopo l’avvio obbligato degli Indirizzi Musicali richiesti dagli Istituti Comprensivi di Perfugas-Ploaghe e “Pasquale Tola” di Sassari, ha istituito nell’Isola quattro nuovi Indirizzi Musicali. Le Scuole interessate sono le seguenti: Istituto Comprensivo “Su Planu” di Cagliari (pianoforte, chitarra, flauto e violino), I.C. “Grazia Deledda” di Usini (pianoforte, chitarra, violino e flauto), I.C. di Sennori (pianoforte, chitarra, clarinetto e flauto) e I.C. “S. Farina-San Giuseppe” di Sassari (secondo Corso: pianoforte, sax, flauto e violoncello). Permane una situazione in fieri: considerato che le famiglie di tutti gli scolari delle classi quinte della Primaria di Usini hanno presentato l’iscrizione all’Indirizzo Musicale, i Corsi Strumentali della Scuola citata dovrebbero diventare due.
Il VI Ufficio Territoriale Scolastico dell’U.S.R. per la Sardegna, in questo momento storico, è sede di 37 Corsi ad Indirizzo Musicale: tale situazione, positiva per la crescita della “Filiera dell’Educazione Musicale Diffusa”, determina la presenza sul Territorio che afferisce al Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di 111 classi strumentali, con oltre 2.200 alunni e 148 docenti di Strumento. Ma, come ho dichiarato in diversi contesti, gli Indirizzi Musicali si devono ottenere e successivamente mantenere. Appare indispensabile e urgente, nel panorama musicale sopra descritto, istituire nuovi percorsi formativi, rispondenti ai “bisogni educativi” e alle aspirazioni musicali di diverse centinaia di potenziali nuovi iscritti al Conservatorio di Musica di Sassari. Il primo percorso dovrebbe essere rivolto alle differenti espressioni della Musica Popolare della Sardegna. Un secondo indirizzo di studio, innovativo, potrebbe essere quello Pop-Rock, peraltro previsto dal Decreto Ministeriale n. 611 del 9 agosto 2017. Improcrastinabili, infine, corsi innovativi di “Didattica dell’Educazione Musicale Diffusa”, in considerazione del calo degli iscritti rilevato in alcuni Indirizzi Musicali, delle 100 cattedre di Musica che si stanno “liberando” nelle Scuole Medie degli A.T.S. di Sassari e Nuoro, grazie ai pensionamenti, e degli oltre 500 docenti necessari per concretizzare le Attività Musicali nella Scuola Primaria, di cui al Decreto Ministeriale n. 8 del 31 gennaio 2011.
In primis, vorrei citare la rilevante raccolta di firme, curata dal Prof. Daniele Piu, per sostenere l’apertura dei Corsi Pop-Rock presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari. Il “bisogno di musica” vive nelle richieste di un numero crescente di ragazzi, giovani e adulti.
L’elevato numero di aspiranti studenti, provenienti dalla “Filiera dell’Educazione musicale” (Scuole Primarie di cui al D.M. 8/2011, Scuole Medie a Indirizzo Musicale di cui al D.M. 201/99, Scuole civiche di Musica, Scuole private di Musica, Bande Musicali, Cori polifonici, Cori polivocali sardi e Licei Musicali), potrebbe sostenere economicamente le nuove attività didattiche; queste, in mancanza di insegnanti interni, si potrebbero affidare a docenti in possesso di specifici curricula per “Chitarra elettrica – Basso elettrico – Batteria – Tastiere elettroniche Pop-Rock” e ai professori delle discipline collettive già in servizio in Conservatorio.
A questo proposito, mi permetto di ricordare due idee formulate dallo scrivente:
- lo “strumento abbinato”, che prevede l’abbinamento obbligatorio di uno strumento Classico, assegnato dal Conservatorio, a quello Pop-Rock scelto dal discente;
- le “passerelle didattiche”, che consentano agli studenti del Pop-Rock di “transitare” verso gli strumenti dell’Indirizzo Classico.
Integrerei le proposte già formulate con l’inserimento nell’Offerta Formativa della sezione “Rap”, che fruirebbe anche degli insegnamenti di “Musica Elettronica”.
La presenza nel territorio del Centro-Nord Sardegna di un cospicuo numero di Cori polivocali sardi, di Gruppi di ballo sardo accompagnati da suonatori di organetto, di Cantori del “Canto in re” accompagnati da suonatori di fisarmonica e “chitarra sarda”, evidenzia il “bisogno musicale” di introdurre:
– Corsi per armonizzatori e direttori di Cori polivocali sardi (collegati al percorso di “Musica Corale e Direzione di Coro”);
– Corsi di Fisarmonica, Organetto, Canto in re, Chitarra sarda.
A proposito dei Corsi relativi alla Musica Popolare della Sardegna, sono solito invitare gli scettici a prendere in considerazione, quale esempio da seguire, le numerose iscrizioni al Corso di Launeddas registrate dal Conservatorio di Cagliari. Le linee organizzative ed economiche dei citati Corsi ricalcherebbero quelle riportate a proposito dei Corsi Pop-Rock.
A supporto di diverse proposte contenute nella presente relazione, intendo presentare un documento didattico, frutto della sinergia tra esperienze vocali-strumentali differenti, ma tutte appartenenti al patrimonio musicale, linguistico e culturale della Sardegna. La prima Opera in Lingua sarda e nelle Varietà Alloglotte, scritta in forma di Oratorio, è “Paràulas e Sonos de Sardigna” del M° Gian Battista Ledda, rappresentata nella parrocchiale di Alà dei Sardi l’8 luglio 2017; contiene il “Procurade ‘e moderare”, oggi Inno Ufficiale della Regione Sardegna. L’Inno viene eseguito dal Coro femminile con le voci di “Nova Euphonia” e Corale Studentesca “Città di Sassari”, e dall’Orchestra giovanile degli studenti del Conservatorio “L. Canepa”, del Liceo musicale “D.A. Azuni”, della Banda “Città di Ozieri” e della Scuola Sovracomunale di Musica “Monte Acuto”. Il libretto è scritto in tre lingue: Sardo, Italiano e Inglese. In Lingua sarda, la nomenclatura degli strumenti dell’Orchestra e le indicazioni relative alla dinamica e all’agogica dell’intera Opera.
Link video: https://www.youtube.com/watch?v=m5S7PzcHNgY&feature=emb_logo
Link libretto: http://www.antoniodeiara.it/images/Immagini/Eventi/Paraulas%20e%20sonos.pdf
Gli Indirizzi Musicali delle Scuole Secondarie di I Grado, attualmente, registrano un calo degli iscritti in diversi città e paesi dell’Isola. Considerato il numero degli aspiranti non accolto negli anni precedenti, le ricadute negative del citato calo risultano limitate nell’immediato (cfr. Nota MIUR n. 422 del 18 marzo 2019, che già prevedeva un numero minimo di 3 alunni per strumento, cioè 12 alunni per le classi a Indirizzo Musicale).
Il trend, qualora permanesse, risulterebbe pericoloso per il mantenimento dei 37 Corsi a Indirizzo Musicale, con 148 docenti in servizio, attualmente esistenti nel VI Ambito Territoriale Scolastico di Sassari, in una prospettiva di lungo periodo. Ho proposto al direttore, M° Mariano Meloni, di intervenire con una serie di Corsi di “Didattica dell’Educazione Musicale diffusa”, da istituire in Conservatorio, rivolti ai professori di Strumento Musicale e di Musica, contenenti l’impiego delle strategie metodologico-didattiche dello “Strumento abbinato Pop-Rock”, della “Musica d’Insieme per Band”, della “Composizione per Band”, etc. Essi assumerebbero una doppia valenza: di formazione, per gli aspiranti docenti di Musica (ex Educazione Musicale); di aggiornamento, per le professoresse e i professori di Strumento Musicale e Musica attualmente in servizio nella Scuola Primaria, nella Secondaria di Primo Grado e negli Indirizzi Musicali, nella Secondaria di Secondo Grado e nei Licei Musicali.
In attesa dell’istituenda Scuola Civica di Musica di Sassari, nel rispetto di quanto indicato dal “Consorzio Liceo Musicale Luigi Canepa” nel suo ultimo atto (si rimanda all’articolo: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2014/12/09/news/la-dote-del-consorzio-per-la-scuola-civica-1.10467213), il collegamento tra Conservatorio di Musica e Città potrebbe essere avviato attraverso interventi didattici stabili in tutte le Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado. Tali interventi potrebbero riguardare gli strumenti meno conosciuti ed essere estesi ai centri dell’Hinterland, sede di Indirizzi Musicali nelle Scuole Medie e di Attività musicali alle Elementari (ai sensi del D.M. 8/2011). Si determinerebbe in tal modo l’ampliamento dell’Offerta Formativa, la nascita di classi di strumento elettive, in orario aggiuntivo, e l’orientamento degli alunni verso la prosecuzione degli studi musicali in Conservatorio.
L’ampiezza della base della “piramide musicale” determina la grandezza del suo vertice. Le Ordinanze del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna n.252/2019 e n.253/2019 hanno determinato due effetti fondamentali: tutti gli Indirizzi Musicali richiesti, nel rispetto del D.M. 201/99, debbono essere istituiti, senza “se” e senza “ma”; il numero degli idonei, individuati attraverso lo svolgimento delle Prove Orientativo-attitudinali previste dal citato Decreto Ministeriale, determina il numero delle classi. Il futuro della “Filiera dell’Educazione Musicale diffusa” poggia su solide basi; un grande lavoro ci attende per un’estesa applicazione del D.M. 8/2011 e per l’implementazione dei corsi dei Licei Musicali. Come dicevano i Latini: “In labore fructus”!
Sassari, 26.06.2020
Prof. Antonio Deiara
