Il “Nuovo Quaderno Pentagrammato®”, inventato da Antonio Deiara, rappresenta la più rilevante innovazione nel campo della scrittura musicale degli ultimi decenni: la sua validità è stata certificata dalle Istituzioni che lo hanno utilizzato durante la fase sperimentale, in primis il Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari, e riconosciuta col Brevetto n. 0000084063 del Ministero delle Attività Produttive, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, del 25/05/2004. Si riporta un sunto, significativo dal punto di vista didattico, della relazione del brevetto.

Il “Nuovo Quaderno Pentagrammato” nasce dal bisogno di scrivere la musica sopra pentagrammi più larghi e rapportabili alle dimensioni dei quadretti e delle righe in uso nelle classi prime elementari. In altre parole, non è pensabile che solo per l’italiano e la matematica si tenga conto delle difficoltà di scrittura in spazi troppo angusti. Ma questo concetto va oltre: può essere esteso infatti a tutti quelli che si accostano per la prima volta al mondo dei suoni; in un certo senso, sono anch’essi “alunni della prima elementare musicale”. La seconda innovazione che il “Nuovo Quaderno Pentagrammato” introduce è la dimensione: tale scelta è una diretta conseguenza delle nuove dimensioni del pentagramma. La terza innovazione consiste in un numero ridotto di fogli utilizzabili, tuttavia sufficienti per la normale attività didattica annuale. I potenziali utenti del “Nuovo Quaderno Pentagrammato” risultano numerosi: gli alunni delle Scuole Elementari e Materne, quelli della Scuola Media, tutti i Corsisti di qualsiasi età che si avvicinano per la prima volta alla musica, i portatori di handicap e gli ipovedenti.

La copertina, infine, riassume la strategia didattica utilizzata dallo scrivente: l’accordo di mi minore, le tre chiavi, gli intervalli, il diesis, il bemolle, i tempi semplici e i tempi composti. Su ogni pagina compare la scritta “PROGETTO DIDATTICO DI ANTONIO DEIARA”.